-Why do you smile?-
by Toy
1. Spoiler a più non posso degli ultimi due
numeri di Harlem Beat^^
2. Le battute durante la partita non sono propriamente azzeccate perchè
non conosco il giapponese e vado solo ad intuito visto che quei numeri non
sono ancora usciti qui in Italy^^
3. Era da tanto che volevo scrivere su Mikami** (Praticamente da quando è
comparso^^) ma non pensavo mi venisse fuori una ff del genere, soprattutto
perchè non è affatto yaoi O__o"... Ma dopo aver sguardato il 15-16-17
jap... E' stato un must scrivere su di lui ç__ç!!! Ohooo quanto è pucci
quell'uomo*-*!!! Lo adoro*___*!!! Anche lui è tra i miei preferiti*__*!! E
strano ma vero pure lui riuscirei a mettere in coppia con Narucho^^;;...
anche se lo preferisco con Majime. Myah X3! |
"E' un ragazzo magico.
Quando cerca di risolvere i problemi degli altri, di colpo, tutti diventano
felici."
Keigo Mikami, il capitano del Nangodaitsukuba, in realtà era soltanto un
ragazzo come gli altri.
Uno dei Nango five, il fratello di Katsuhiko Mikami.
Ed, essendone proprio il fratello, facendo parte della squadra che puntava
prima di tutto alla vittoria, il suo gioco non poteva che essere perfetto.
Era come una guerra la loro, come un lavoro.
Il basket... e la partita che stavano sostenendo contro il Johnan...
soltanto un altro lavoro, uno di quelli che avevano svolto impeccabilmente
più di una volta.
E il lavoro è fatica. La fatica non ti ripaga, soltanto la vittoria lo fa...
Per cui... perchè continuavano a sorridere a quel modo?
Stavano perdendo...
Il loro giocatore migliore, quel Sakurai, aveva un probblema al piede,
glielo aveva detto suo fratello... Si era fatto male a causa sua... Di
nuovo...
Affannato cercava di tenersi in piedi e di sostenere le dure marcature a cui
la sua squadra lo sottoponeva.
Ed ogni canestro messo a segno con il sudore della fronte era come una
piccola fonte di gioia per quella squadra a cui lentamente il
Nangodaitsukuba stava togliendo ogni possibilità di vittoria.
Ma perchè allora quei sorrisi, quella soddisfazione, quella felicità...?
Per che cosa???
E poi quel numero 15...
- Keigo allora che cosa aspetti??? Muoviti come ti ho detto!!! -
Dalla panchina l'allenatore dello Tsukuba urlava contro il fratello minore,
in campo. Ma il ragazzo non riusciva a sentirlo.
Vedeva soltanto gli avversari che correvano da una parte all'altra del
campo.
Era come se non avesse avuto compagni lui.
Stava giocando uno contro cinque.
Era da solo contro tutta quella gente.
E tutti quelli sorridevano.
Loro... si divertivano...
Perchè lui invece no?
Finchè...
- Sakurai!! -
- Oh, no, Sakurai!!! -
- Il gioco si è fermato. Syouji Sakurai, il playaker del Johnan si è
inginocchiato a terra dolorante. -
Il numero quattro era finalmente stato messo KO.
Ora avevano la vittoria in pugno.
Ma anche così... lui non aveva niente per cui sorridere.
Poi però... quell'altro primino in campo.
Tutti quei canestri, quelle finte, e loro di nuovo in svantaggio.
Come si può giocare a basket e al tempo stesso considerarlo come un lavoro
da svolgere?
Il basket è un gioco. L'unica cosa che conta non è divertirsi?
Keigo fissò la sfera arancione tra le mani di Naruse. Soltanto quella la
sfera. E la posizione delle mani... era di certo il lay up invincibile,
quello che aveva visto eseguirgli il giorno prima alla partita contro il
Kiyan.
Non appena Naruse si mosse, l'avversario aveva già saltato, verso di lui,
per impedirgli il tiro.
Si scontrarono.
Caddero a terra entrambi.
Ma Naruse non si rialzò.
L'aveva fatto di nuovo...
Guardava fissamente il corpo del ragazzo a terra, ricordandosi della prima
partita contro il Johnan.
Possibile che il suo gioco consistesse solo nel far del male agli avversari?
Ma che razza di basket era quello?
Come ci si poteva divertire a quel modo???
La voce squillante di Naruse risuonò in tutta la palestra quando Mikami lo
scosse più o meno violentemente.
Sospirò sollevato.
- Te la senti di continuare? - domandò uno degli arbitri.
- Sì, ho solo sbattuto la testa. -
Erano state solo queste le parole di Tohru: "Ho solo sbattuto la testa.",
come se non fosse stata di Keigo invece la colpa.
Gun avanzò urlando.
Erano grida furiose contro di lui, contro Mikami.
Lui non era buono come Naruse, lui lo sapeva che la colpa era del gioco vile
di quel ragazzo, di quella macchina da guerra piuttosto, che si muoveva
soltanto secondo il volere del fratello e non giocava a basket. Lui era lì e
combateva per la vittoria.
Ma quello non era giocare.
Quello non rendeva felice nessuno.
Keigo abbassò il capo. In silenzio.
Non avrebbe risposto. Avevano ragione ad accusarlo. Lui sembrava soltanto la
marionetta di Katsuhiko, da quando il fratello aveva avuto quell'incidente,
da quando era venuto ad allenarli. E allora lui giocava solo nel modo in cui
Katsuhiko voleva giocasse.
E anzi non giocava, combatteva e basta.
Sì era così.
Tutti la pensavano così, e anche Keigo stesso alla fine si era convinto che
non c'era altra maniera in cui pensarla, in cui fare il suo basket.
Nessuno si sarebbe aspettato che anche lui sorridesse o facesse un basket
divertente, che esaltasse la folla.
"Noi non siamo qui per far divertire gli spettatori! Questo non è il nostro
basket, a noi importa solo la vittoria e a quella dobbiamo puntare!"
Era questo che l'allenatore non faceva altro che ripetere, per cui, niente
sorrisi, niente divertimento. Soltanto fatica e vittorie.
Tutti la pensavano così.
Tranne il numero 15...
- Chi ti ha chiesto niente??? Non ho bisogno di essere difeso da te, altro
che divertirsi a giocare a basket per noi quello che conta è soltanto la
vittoria!!! -
Keigo gli aveva dato addosso dopo le sue parole contro Gun.
Lo aveva difeso, ma non gli aveva chiesto proprio niente!
E poi gli parlava come se fosse la cosa più naturale del mondo.
A lui, il suo avverario, il suo nemico da sconfigere a tutti i costi. In una
partita dell'Interhigh, dopo che aveva tallonato per tutto il tempo il loro
play maker che sapevano avesse una storta al piede.
Ma aveva continuato a parlargli come se fossero amici di vecchia data che
dopo tanto si ricontravano sul campo.
- Io amo giocare a basket. Per me è la cosa più divertente che ci sia al
mondo. E giocare è la cosa che mi rende più felice! -
E gli sorrideva.
E gli sorrise.
Questo era vero basket. Il suo, quello di quel numero 15.
Lui si divertiva, a lui piaceva giocare e adorava il basket con tutte le sue
forze.
Come lo adorava Keigo...
Che non sorrideva più come quando si allenava da solo, solo con un canestro
e qualche pallone, buttandoli nel cesto, sorridendo di quanto possa essere
divertente quel gioco.
Sorridendo perchè si divertiva, e si divertiva perchè quello che faceva gli
piaceva. Perchè quella era a sua passione.
Il basket.
Non c'è niente di meglio.
La cosa più divertente era seguire la palla senza pensare a niente. Non a
vincere, non a combattere, non a seguire gli ordini di suo fratello.
Seguire la palla e giocare.
- Che diavolo stai facendo Keigo?!?!?!?!? -
Al diavolo tutto!
Al diavolo le urla di Katsuhiko!
Al diavolo quel suo essere soltanto un soldato che esegue gli ordini!
Ora voleva soltanto giocare a basket!
Il pallone era volato fuori dall'area di gioco, stava per toccare terra ma
Naruse si era già lanciato al suo inseguimento.
E Keigo lo seguì.
"Non c'è niente di peggio e si stupido nel basket che delle azioni come il
Floor Sweep! Inseguire la palla in azioni sconsiderate, presi dalla foga
della partita."
Anche queste erano parole di suo fratello, ma ormai non erano che un vago
ricordo nella mente di Keigo che teneva stretto tra le mani il pallone.
E chi se ne frega di tutto il resto.
Ora era arrivato il momento di giocare come voleva lui, secondo il proprio
basket.
Era arrivato il momento di ritornare a sorridere mentre, correndo senza
fiato, giocava per divertirsi insieme ai suoi compagni.
- Il numero 7 del Nengodaitsukuba va a canestro, ma incontra ben due
avversari sulla sua strada! Decide comunque di tirare! E' corto, il pallone
non arriva al tabellone ma... aspettate, il capitano dello Tsukuba recupera
la palla!! Allora non era un tiro era un passaggio!!! E con una schiacciata
portentosa la mette dentro!!! Sììì è canestro per il Nangodaitsukuba!!! -
- Bravi!! Finalmente anche voi avete deciso a giocare come si deve!! Forza
Tsukuba!!! Forza, forza!!! Mettetecela tutta!!! -
- E' la prima volta che mi diverto così tanto Keigo! -
- Ma non dimentichiamoci che non siamo comunque disposti a lasciarci
battere! -
94 a 95 per la loro squadra e soltanto una manciata di secondi ancora di
gioco.
Il tempo materiale per un canestro.
Di canestri c'enerano stati due.
Il primo quello del Johnan, con uno schema che li aveva lasciati di stucco e
che sembrava impossibile una squadra come quella potesse mettere in pratica.
Il secondo era stato il loro. Kow aveva tirato, il pallone aveva sfiorato la
retina ed era entrato senza alcun rumore, come attirato magicamente da
essa... Ma il tiro non era risultato valido.
Ed ora lui era sdraiato in terra, sul pavimento bollente di quella palestra
affiancato dal numero 15.. Affiancato da Tohru Naruse.
Che sensazione meravigliosa.
Aveva perso, ma non aveva mai giocato così bene.
Non aveva nulla dalamentarsi, nulla che rimpiangesse, nulla per cui
incolparsi.
Quello era stato il suo basket.
- Eddai Keigo, non vorrai startene lì sdraiato per sempre? -
Makoto gli era corso incontro, insieme ai giocatori delle altre due squadre.
- Si sta così bene. - mormorò il ragazzo tenendo gli occhi chiusi e
ascoltando tutti i rumori che lo circondarono. La folla, le risate, i
borbottii. Chiudeva gli occhi e sorrideva.
- Ma come fai a stare comodo sdraiato su un pavimento? -
Il biondino lo fissava imbronciato senza ricevere risposta.
...Però quel sorriso che increspava le labbra del suo capitano...
Si sedette al suo fianco divertendosi a giocare con i suoi capelli che
ricadevano sulla fronte e scivolavano all'indietro.
E Keigo era felice.
- Capitano... - mormorò Makoto sdraiandosi a sua volta sul fianco, in modo
da poter continuare a guardare il ragazzo.
- Uhm? -
- Sei bello... -
Sorrise.
Ansante e sudato Keigo Mikami era sdraiato sul pavimento della palestra alla
fine della partita in un torneo che la sua squadra aveva perso. E, tra tutta
quella gente, tra il pubblico che ancora non aveva smesso di acclamare
entrambe le squadre, tra i suoi compagni, tra gli avversari che lo avevano
battuto e vicino a Tohru Naruse che lo aveva , lui sorrideva felice..
...E sì, era come aveva Makoto, era bello.
Era il più bello.
-THE END-
Bohoooooo, quasi mi commuovo per Mikami-san ç___ç!!! Ah, che uomo, ah, che
love** Ah, facciamoci seduta stante*___*!!!
Keigo: Non credo sia il caso.
Makoto: Ha ragione e poi se qualcuno deve farselo quello sono io>.<!
Sawamura: E su me e Tohru ancora nessuna fic...
Me: Ops^^... Scusa, prometto che mi metto d'impegno per combinarti
qualcosa^^;;...
Yuuta: Ma perchè io non compaio nemmeno in questa fic è_é?
Takao: Su, Yuuta, no fare il bambino *smile*
Yuuta: Che te ne frega?!?! E non rompere Takao!!
Takao: Dai, non mettermi il broncio, vieni di là che ti onsolo io*^_____^*!
Yuuta: Uhm *Mette il broncio ma lo segue ugualmente*
Narucho: Allora la prossima fic io sarà il protagonista*^^*????
Me: Ehm.. ceeeeertoooo... Se non ci ficco Kuwata-san*___*''''... Ma magari
lo metto in coppia con te, non ti andrebbe bene^^?
Sawamura: No è__é! Per niente!!! Tienilo alla larga da Tohru!
Me: Vabbè ma se ti senti solo puoi sempre stare con il samurai^^
Kobayashi: No, grazie.
Sawamura: Tsk, son io che non ti voglio!
Kobayashi: Allora siamo entrambi d'accordo.
Sawamura: Tsk, certo che lo siamo!
*Si mettono il broncio a vicenda*
Me: Ohooo che bella coppietta di innamorati*^___^*!!!!
Sawamura & Kobayashi: Ma se ti abbiamo detto di noooo>/////<!!!!
Me: Bè, ragazzi, cmq la mia seconda fic di HB è finita, il mio amore per
Mikami è stato rivelato per cui... alla prossima, myah X3!
*Intanto...*
Makoto: Keigo... sei bello *sweet smile*
Keigo: *Blush*
Makoto & Me: Kyaaaa, Kawaiii*___*!!!! |